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lunedì, 16 gennaio 2006

A SALERNO SONO TROPPO AVANTI


E' polemica a Salerno per la “gogna” mediatica inflitta dal Comune ai padroni di cani sorpresi ad ignorare l'obbligo di rimuovere dalle strade gli escrementi dei loro amici a quattro zampe. La lista dei multati viene infatti diffusa a giornali e tv, ma se il debutto a fine settembre dell'iniziativa venne accolto dai primi malumori, il secondo elenco ha suscitato reazioni furibonde.

Non si arresta infatti l'azione di denuncia mediatica che il Comune di Salerno ha intrapreso ai danni di tutti i proprietari di cani che non rispettano, a pieno, le regole relative all'utilizzo del guinzaglio e alla rimozione delle deiezioni canine. Ma non si fermano neanche le reazioni di chi, tra i cittadini multati, vuole che il Comune faccia dietro front: non certo sulla multa, perchè su quella anche i “colpevoli” si trovano d'accordo.

Ciò che proprio non va giù ai padroni scorretti, che per ora si sono limitati ad inviare lettere di protesta, è la divulgazione dei loro nomi ai mass media. La trovata del sindaco di Salerno, Mario De Biase, è infatti, tutta qui: diffondere nelle redazioni di quotidiani e tv una lista che, nero su bianco, riporta tutti, ma proprio tutti, i nomi e i cognomi dei multati. Già in occasione del debutto della “censura mediatica”, lo scorso 28 settembre, di reazioni, da parte dei multati, ce ne furono, eccome.

Ma ora, in occasione della seconda “lista nera”, quella che comprende i non rispettosi delle regole nel periodo compreso tra il 27 settembre e il 7 ottobre, molti salernitani si sono ribellati. Alcuni, con una lettera di protesta, hanno chiesto al Comune di eliminare il proprio nome dal comunicato diffuso sul sito internet. Altri, proprio attraverso i mass media, hanno chiamato in causa altre emergenze della città (“le siringhe dei tossicodipendenti sono più pericolose degli escrementi dei cani, meglio rimuovere quelle”) e altri, ancora, si sentono offesi per il fatto che il loro nome “sia comparso accanto a quelli di veri malviventi”.

Critiche a cui, a detta dell'ufficio stampa del Comune, ad oggi non sono comunque seguiti atti ufficiali di diffida. Trentuno, complessivamente, in undici giorni (27 settembre-7 ottobre) sono risultati, in tutta la città, i padroni scorretti: nel dettaglio, tre sono stati multati per mancato utilizzo regolamentare del guinzaglio, mentre 28 per infrazioni relative alla mancata rimozione delle deiezioni canine con il luogo dell'avvenuta verbalizzazione.

E se le polemiche sembrano davvero tagliare in due la città, sulla positività del provvedimento - spaccando anche gli stessi organi di informazione, visto che solo alcuni hanno deciso di pubblicare la lista - il sindaco De Biase non demorde. A chi chiama in causa una violazione del diritto alla privacy, l'Amministrazione Comunale risponde che, ad oggi, tre sono le categorie per cui si sancisce una violazione del diritto: l'appartenenza politica, l'appartenenza religiosa e i gusti sessuali.

I bisognini non rimossi dei cani non rientrerebbero, dunque, in nessuna delle tre, a meno che non ci siano casi del genere al vaglio della giurisprudenza. Non solo. Molti, sono poi, a detta del sindaco, i risultati positivi raggiunti.

“La nostra è una città che negli ultimi dieci anni ha cambiato volto - ha ribadito De Biase - grazie all'impegno del Comune che ha aperto ai cittadini parchi, ville comunali, viali e tanti altri luoghi per l'aggregazione , lo sport all'aria aperta, il passeggio”. “Non è giusto - continua De Biase - e non consentiremo che tali luoghi pubblici siano imbrattati e resi invivibili dai comportamenti scorretti ed incivili che suscitano le giuste lamentele dei cittadini costretti a vere e proprie gimcane tra gli escrementi e preoccupazioni anche di natura igienico sanitaria”.

“Abbiamo già notato un ridimensionamento del fenomeno e registrato tanti commenti favorevoli - spiega il Sindaco - in primis da parte degli amanti degli animali, di proprietari di cani corretti e rispettosi del vivere civile ed inoltre di tanti cittadini che hanno apprezzato quest'iniziativa per l'affermazione del senso civico”.

Fonte Ansa
sgommato da: Chavi alle ore 09:02 | link | commenti (1)
categorie: marciapiedi

Commenti
#1    16 Gennaio 2006 - 09:13
 
Mi piace qui. Sono fermamente convinta che i cani dovrebbero farla nel gabinetto di casa padronale, oppure sul pavimento, sui giornali. Ma perchè sui marciapiedi? E' uno schifo, sembra il medioevo.
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